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tAmTaM – Puntata 10

Sommario puntata 10

* oneplusone

* meddle Inchiesta: L’inceneritore ad Albano, le proteste dei cittadini

* A Bi Ci : la serie sterzo

* meddle Teatro: Didone errante al Teatro Due di Roma

* A nervi scoperti di Alessandro Galante – Ultima puntata

* le riprese del servizio sulla manifestazione ad Albano sono di Luca Sciotti.

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tAmTaM – Puntata 8

*intro da “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana

*il ’68 e i media – intervista al prof. Ferrarotti

*M-Day – testimonianze nel “giorno del rifiuto” a Napoli

*[A]live Poetry – Giulio Marzaioli

*A nervi scoperti 4 – il documentario di Alessandro Galante

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[A]live Poetry

Nasce così questa rubrica, come nascono le cose belle, per un caso voluto, per un idea folle, per un gioco visionario ma lucido, in cui il giornalismo culturale si meticcia con le arti visive e la poesia, con la musica e l’arte performativa; nasce da un incontro con Omero, con la rivista “O”, con la disponibilità di Paolo Restuccia ed Enrico Valenzi alla creatività, in qualsiasi modo essa si presenti. Nasce da una battuta semplice ma efficace “Ma Omero non era un poeta?”, riferendomi alla possibilità di inserire nella rivista una rubrica dedicata interamente alla poesia, uno spazio per conoscere le nuove proposte e le voci più autentiche della poesia contemporanea in Italia.
Ed eccoci così a presentare [A]live Poetry, un progetto di video rubrica in cui confluiranno le immagini, i suoni e le tematiche della poesia italiana più viva, vivace, [A]live per l’appunto, che “resiste nonostante ”, sopravvivendo ai vari e vani tentativi di renderla superflua, innocua, fuori dal tempo; ma con il termine Live ci riferiamo anche all’accezione di “dal vivo”, poiché assisteremo nel video ad alcune performance e letture, godendo del contatto ravvicinato con la voce e il volto del poeta, con il suono materico del respiro, della parola. Ad ogni poeta è stato chiesto di scegliere come e dove leggere o performare i propri versi in modo da esprimere al meglio la propria natura poetica. In questo percorso di avvicinamento alle singole individualità poetiche avremo modo di riflettere sulle possibilità della poesia di rimodellarsi, contaminandosi con la musica contemporanea ed altre forme d’arte come quelle digitali, visive e performative.
Questa rubrica non vuole essere uno spazio di critica letteraria, ma un luogo autonomo in cui fissare per immagini il momento che poeti, artisti e lettori stanno vivendo, lo spazio di transizione che stiamo attraversando, il verso dove dell’innovazione nella tradizione.

(Fabio Orecchini)

E’ online la nuova rubrica prodotta da MeddleTv e curata da Fabio Orecchini con l’assistenza di Pia Rutigliano. A breve anche sul nostro blog.

Buona Visione!!

[Il video e l’articolo su Omero.it]

[Il video su Vimeo.com]

Dicono di noi…

zagar

Questa vignetta è stata pubblicata nel sito http://www.universytv.com. Ringraziamo la testata per averci dato l’onore di rientrare all’interno della vignetta satirica (noi siamo: Marco Pancia, Don Sifotte e Don Valentino).

Ricordiamo che la satira è un diritto fondamentale dell’informazione libera. La satira viene usata per contrastare poteri forti o sbeffeggiare personaggi illustri o ad alto potere mediatico.

Ringraziamo ancora per averci accostato ad un’istituzione forte, in questo caso l’Università Roma Tre.

FRAMES NEL CONTROLLO SOCIALE – a cura di Alessandro Dionisi

netart_lauracolini01.jpgI corpi su un palcoscenico televisivo assomigliano a delle effigi, a dei simulacri sociali o a segnalazioni intercambiabili, utopiche, senza fuoco nè luogo. Sono corpi senza carne, senza linee di attrazione nè moti amorosi. L’occhio quì non penetra lo spazio, scivola su delle superfici astratte, da un volume all’altro, in un rapporto non più fisico ma puramente ottico o geometrico. Diciamo politico.

Régis Debray, Vita e morte dell’immagine.

 

La sorveglianza produce la città, nello stesso modo in cui la città genera la sorveglianza.

David Lyon

Le terre sconfinate bisognava riempirle di consumatori, ma la distanza infinita delle vallate lasciò irrisolto il problema fino a quando la ferrovia li colmò. Come un treno che correva lungo i binari con le sue fumate nere, Internet riduce gli spazi e il tempo, trasportando i consumatori. Ma come nel Far West bisognava rendere la globalizzazione reale nella testa delle persone, prima ancora di renderla vera nella realtà. Essa può diventare reale a condizione che tutti credano che esista. Per mettere in movimento il denaro bisognava che si muovessero i soldi di tutti; riuscire a fare quel salto nell’immaginario il cui titolo è : “Globalizzare il nostro Far West”..

Alessandro Baricco, Next.

Marco Travaglio a Meddle TV