Il caro energia non giustificato…

Il 25 Aprile, giorno della liberazione d’Italia e giorno del V-Day2, sono sceso in piazza per firmare le tre proposte: abolizione del finanziamento pubblico alla stampa, abolizione della Gasparri e abolizione dell’Ordine dei giornalisti.

Piazza Dante a Napoli era affollata da gente di ogni età ed estrazione sociale, e, tra la folla, ho acquistato presso un banchetto il numero “0” della rivista di attualità T.A.V. (30 articoli veri), bisettimanale di cui noi di meddle ci occupamo già durante la sua presentazione il 28 Febbraio alla giornata del rifiuto. Vi riporto il breve sunto di un articolo molto interessante presente alla pagina 8 dal titolo: “Enel: export in Cina di rifiuti pericolosi” di Giovanni Lannes.

L’articolo parla del metodo scelto dall’azienda ENEL di smaltire i vecchi contatori presenti nelle case fino al 2001.

La Procura della Repubblica di Taranto ha sequestrato 13 container provenienti da Civitavecchia, contenenti migliaia di contatori da smaltire. L’accusa del pm Pina Montanaro è di: “traffico internazionale di rifiuti speciali e gestione dei rifiuti non autorizzata in violazione degli articoli 51,53 e 53 bis del decreto Ronchi”. Il sistema di smaltimento funzionava più o meno in questo modo: nel 2001 l’Enel si ritrova con 29 milioni di pezzi tra contatori, centraline e trasformatori, questo tipo di rifiuto è considerato dalle norme vigenti rifiuto pericoloso e quindi il loro smaltimento comporta un costo finanziario enorme. Ecco subentrare l’ingegnosa idea che accomuna molte aziende: dichiarare i rottami beni da riutilizzare e recuperare, spedendoli in Estremo Oriente e Paesi del Terzo Mondo. L’azienda, in questo caso l’Enel, indice un bando vinto dalla Samet Srl, la quale acquista i rifiuti dall’Enel a 0,5 cent al pezzo, per una spesa totale di 1 milione e mezzo di euro.

Quindi l’Enel invece di spendere dei soldi per smaltire rifiuti pericolosi, li vende e ci guadagna; perchè una società come la Samet acquista questi rifiuti? domanda più che pertinente…La risposta è molto semplice: i pericolosi rifiuti dovevano, secondo le loro intenzioni, essere rivenduti a prezzo superiore ad una società con sede ad Hong Kong, la quale li avrebbe rivenduti ad un’azienda cinese.

Ecco come nasce un sistema cosiddetto di scatole cinesi che servono a far perdere le tracce della merce, la quale alla fine di tutto verrà smaltita in terre o luoghi abusivi e nascosti, chissà in quale paese. Ricordiamo che gli apparecchi dell’Enel in questione contengono una sostanza altamente tossica se non trattata a norma durante lo smaltimento, cioè il policloruro di bifenile.

Questo è in breve il senso del bellissimo articolo di Giovanni Lannes che si trova all’interno della rivista T.A.V.

Andrea Valentino

Spot de.. Il Giorno del Rifiuto

23 FEBBRAIO PIAZZA DANTE a NAPOLI dalle 12.00 alle 24.00

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Esclusiva MeddleTV

Estrapolato da TAM TAM 5°puntata ecco l’incontro con il Dott. Tanfo.

Prosegue la nostra inchiesta sull’emergenza rifiuti. Emergenza che non rigurada solo la campania ma l’Italia tutta.

Buona visione

Corteo Scuole – Emergenza Sanitaria

Vi presentiamo un video preparato in occasione del corteo sviluppatosi lungo le strade di Afragola formato da giovani di 4 istituti superiori.

Voglio ricordare che la conquista più grande per le terre campane e non solo è uno sviluppo alla legalità e all’informazione sana.

A questo proposito trovo davvero pericoloso il modo che Umberto Veronesi ha usato per “tranquillizzare” gli animi ormai esasperati dei cittadini, dicendo in tv (Che tempo che fa- RaiTre), che gli inceneritori non sono nocivi; senza spiegare che ogni tipo di rifiuto bruciato è comunque tossico specie se non trattato!!! In Campania le cosiddette “ecoballe” sono quasi tutte assolutamente tossiche e create senza nessun controllo, tanto che nessun inceneritore di nessuna parte d’Europa le vuole….Ricordo che gli inceneritori in Europa non vengono più costriuti da 20 anni (tranne che in Italia), le nuove strutture per il trattamento dei rifiuti sono chiamate TMB cioè Tattamento Meccanico-Biologico

Andrea Valentino

Dicono di noi…

zagar

Questa vignetta è stata pubblicata nel sito http://www.universytv.com. Ringraziamo la testata per averci dato l’onore di rientrare all’interno della vignetta satirica (noi siamo: Marco Pancia, Don Sifotte e Don Valentino).

Ricordiamo che la satira è un diritto fondamentale dell’informazione libera. La satira viene usata per contrastare poteri forti o sbeffeggiare personaggi illustri o ad alto potere mediatico.

Ringraziamo ancora per averci accostato ad un’istituzione forte, in questo caso l’Università Roma Tre.

TAM TAM – 2 Puntata

Visibile su Stage6 la seconda puntata di TAM TAM

oppure su VIMEO

Nella Puntata:

“Tori Scatenati” inchieste sulle palestre romane

presentazione “La Rai che non vedrai”

“Jazz e musica leggera” dalla casa del Jazz con Ettore Zeppegno e Minnie Minoprio

Buona visione

TAM TAM – 1 Puntata

Ecco finalmente la prima puntata di TAM TAM in embed, non è il massimo della qualità video…Per visualizzarla nel miglior modo clikkare sulla barra laterale al link Stage6 o Vimeo