OnePlusOne: Io ce l’ho Duro !!ragioni, sentimenti e (de)pressioni

carfagnaballaro3culi1

 

 

 

 

Un ometto con l’occhiale kitsch, s’aggira per le stanze parlamentari ed è sulla bocca di tutti per il suo incessante desiderio di provocare reazioni d’istinto addomesticato dai  mezzi di comunicazione, cioè da veri e propri tormentoni più pericolosi dell’istinto naturale e difensivo dell’animale. L’unione fa la forza è il motto che l’ometto probabilmente davanti lo specchio ripete a torso nudo la sera prima d’addormentarsi. Ma non l’unione delle persone, della gente e  dei politici, ma solo di chi ce l’ha duro ! Cosa? Probabilmente il fallo, il pene o ,volgarmente parlando, il cazzo !! Già, poiché oramai il linguaggio che lassù tra polenta e osei e le Valli adombrate di bianca neve ha una forte valenza fallica.  Non si è mai sentito parlare di penetrazione quanto in quest’ultima legislatura. Gli uomini della ronda padana se ci fate caso vengono inquadrati sempre dal petto in giù e si mette in evidenza sempre quel manganello tosto e duro che tengono sulla loro destra.  Gli occhiali che indossa l’ometto a raggi ǼΐΛ lo proiettano probabilmente in un mondo  di poliziotti formato da dottori, infermieri, barbieri, studenti universitari, giornalisti, mariti & mogli, artigiani, carrozzieri, disoccupati, precari, papponi,notai, giornalai, fisioterapisti, soldati, soldatesse. Potrà a poco incentivare alle coppie un premio speciale su quanti  extracomunitari romeni, quindi comunitari, catturano.

Continua a leggere

Annunci

OnePlusOne: Dedica a Giuliano

Roma, lunedì 13 ottobre 2008

Scendendo da un autobus insieme ad un vecchio e caro amico

Ho da poco bevuto due bicchieri di rosso insieme a Giuliano, un amico di strada che vive le giornate percorrendola ed abita in un quartiere periferico dove in molte occasioni mi rifugio. Proprio lì, in un mondo con le piaghe costantemente aperte, abbandonato e ferito dalle istituzioni, dai preti, dai servizi sociali. In questo sperduto mondo pochi mesi fa gli abitanti hanno visto l’uomo nero scendere dal cielo. In piena campagna elettorale per eleggere il sindaco a Roma sua maestà, dal basso del suo populismo, è intervenuto per raccattare voti ricambiando con biglietti di carta. Già, tutto questo si è avverato durante una grigia mattinata nelle strade di questo quartiere popolare, animato da migliaia di gente negli anni trasformati in fantasmi . Sua maestà era in mezzo a loro con il sorriso suadente pronto ad inviare una scorta di ragazzi e ragazze ben curati per donare piccole offerte ai fantasmi:

“Cosa fai nella vita, sei disoccupato ? Sua maestà ti regala 50€ affinché tu possa spenderli bene e divertirti..”

Cosa fai nella vita, lavori? Bene, sua maestà regala 20€, così questa sera potrai mangiare una pizza insieme alla tua ragazza..” Continua a leggere

Roma, 10 settembre, 2008: “Allontaniamo le bestie, ammorbidiamo i loro istinti..” OnePlusOne

Ieri pomeriggio sono salito sopra un tram che conduce da un quartiere di Roma est alla stazione Termini. Lì spesso mi fermo solamente per guardare, confrontare se l’anticamera dell’inferno negli anni sia cambiata. La latitanza dalla società degli affari consumistici mi ha spesso portato negli angoli limitrofi a sentirne gli odori innervati tra i muri, tra i portoni di Via Giolitti, Via Turati e nei fiori venduti a Piazza Vittorio. Mi camuffo tra spacciatori, papponi, neri, eroinomani, guardoni, marchettari, poliziotti in borghese, militari, trans, impiegati, puttane, turisti, tassisti abusivi ed albergatori criminali. Eppure conosco poca gente e negli anni mi è capitato di scambiare poche parole con qualche nero che per brevi periodi sorvegliava alcune zone. Continua a leggere