OnePlusOne: Io ce l’ho Duro !!ragioni, sentimenti e (de)pressioni

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Un ometto con l’occhiale kitsch, s’aggira per le stanze parlamentari ed è sulla bocca di tutti per il suo incessante desiderio di provocare reazioni d’istinto addomesticato dai  mezzi di comunicazione, cioè da veri e propri tormentoni più pericolosi dell’istinto naturale e difensivo dell’animale. L’unione fa la forza è il motto che l’ometto probabilmente davanti lo specchio ripete a torso nudo la sera prima d’addormentarsi. Ma non l’unione delle persone, della gente e  dei politici, ma solo di chi ce l’ha duro ! Cosa? Probabilmente il fallo, il pene o ,volgarmente parlando, il cazzo !! Già, poiché oramai il linguaggio che lassù tra polenta e osei e le Valli adombrate di bianca neve ha una forte valenza fallica.  Non si è mai sentito parlare di penetrazione quanto in quest’ultima legislatura. Gli uomini della ronda padana se ci fate caso vengono inquadrati sempre dal petto in giù e si mette in evidenza sempre quel manganello tosto e duro che tengono sulla loro destra.  Gli occhiali che indossa l’ometto a raggi ǼΐΛ lo proiettano probabilmente in un mondo  di poliziotti formato da dottori, infermieri, barbieri, studenti universitari, giornalisti, mariti & mogli, artigiani, carrozzieri, disoccupati, precari, papponi,notai, giornalai, fisioterapisti, soldati, soldatesse. Potrà a poco incentivare alle coppie un premio speciale su quanti  extracomunitari romeni, quindi comunitari, catturano.

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Stamattina (14 maggio) su RaiDue si trasmetteva la seduta parlamentare per assegnare la fiducia al Governo appena insediatosi. Gli italiani hanno potuto assistere allo show silenzioso di Berlusconi: prima attaccato con grande forza da Di Pietro, poi ricattato pubblicamente dalla Lega, il neo Premier, in evidente disagio, abbassa lo sguardo e scrive, scrive a testa bassa su fogli bianchi per almeno 5 minuti. Di Pietro lo accusa pubblicamente e il Parlamento intero, esclusa lo schieramento dell’IDV, fa orecchie da mercante: sembrava che Di Pietro accusasse i muri oppure stesse inventando la storia recente italiana. I giornali e le tv riducono il racconto dell’intervento dell’ex Magistrato ad un battibecco con il Presidente della Camera. Oggi il Parlamento italiano ha mostrato tutto il suo poco valore civile e morale, chiudendosi in un omertoso silenzio che risuona anche nei mezzi di comunicazione.

La giornata del 14 Maggio come prevede l’agenda setting doveva snocciolare solo il problema immigrazione, non c’era spazio per uno dei pochi interventi meritevoli di qualche parlamentare…

Censura implicita da parte dei media è stata riservata anche alla Lega che ha ricattato verbalmente il Governo intero durante l’intervento di Roberto Cota. Elogiati invece nei vari Tg il senso di apertura e collaborazione di Casini e di Veltroni. Commenti ulteriori al momento difficile sono superflui, voglio solo manifestare la mia solidarietà al professionista ed all’uomo Marco Travaglio.

Andrea Valentino

Anomalie elettorali parte 2….

Purtroppo devo notificare il post precedente riguardo alle schede nulle o bianche: perseverando nella ricerca di notizie, quasi vana, ho deciso di provare a calcolare i voti in base ai dati emessi dal ministero degli interni. Avendo avuto conferma delle mie difficoltà in matematica e nei calcoli di precisione, ho deciso di riportare in basso i dati calcolati anche dal blog di Beppe Grillo:

Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.

Quindi le mie previsioni erano sbagliate, pensavo che tra schede nulle, bianche ed astenuti si arrivasse all’8%, invece i dati chiariscono questo dato importantissimo del 20%.

Parlare con i dati devo ammettere che è veramente triste, perchè è ciò che fanno i politici da anni sui media. Oramai sembra che le persone facciano affidamento solo su percentuali astratte e relative non tenendo in considerazione il quotidiano…

Rincaro la dose di malcontento ribadendo che ad oggi nessun telegiornale ha parlato di tale questione, ne ha messo in discussione seriamente il sistema elettorale.

Andrea Valentino

Ed ora… rivoluzione! Tiriamo fuori… le armi!

Il mio caro prof. di biologia del liceo mi ha appena inoltrato questa lettera\poesia scritta da Don Giorgio De Capitani. La metto a disposizione di tutti perchè mi sembra importante in questo momento

Sì, ora bisogna partire a fare la rivoluzione.
Tiriamo fuori le armi…
le armi delle nostre convinzioni migliori,
le armi delle nostre scelte radicali,
le armi della nostra ostinazione
per un mondo fondato sulla giustizia per tutti!
Partiamo: facciamo la rivoluzione.

Partiamo dai ragazzi ed educhiamoli al meglio,
togliendoli dagli artigli di un falso benessere,
dalla bastarda cultura dell’avere dell’Idiota,
dalle ideologie di merda della Lega.

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