Pensavate che fosse scomparso?OnePlusOne s’è infiltrato nuovamente, MentreLaMareaCresce

images2Pensavate che fossi scomparso, eh? SPIA CHI TI SPIA è la prima regola che mi do la mattina appena sveglio. In questo periodo apro gli occhi molto presto e porto con me sempre uno zaino vuoto. Dentro c’è solo un piccolo registratore dove le vostre voci tengono compagnia alle mie notti insonni.. Paura ? No, sto semplicemente lavorando. Vi sembro paranoico in questa  società dove crescono le dissociazioni e le singolarità, vero? Poco paranoico e discretamente ossessivo.. Mi guardo attorno..L’ informazione è fluida grazie alla rete, perchè la fa  circolare. Questa è una delle ultime  definizioni che leggo in giro.. Per me oggi invece è un magma visivo, un abbagliante cecità che  colpisce agli occhi, acceca e  spia.. Tutti siamo informati sull’evento che accade, tutti abbiamo saputo e sappiamo. Direi che siamo superinformati, ma in effetti non sappiamo oggettivamente proprio un bel niente, perchè la vera essenza dell’evento, la sua esperienza

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il vero senso che si è tratto, diffuso, trasmesso, è gia stato diluito dal’informazione generalizzata ed a voi, signori e signore, non è rimasto nulla di quell’evento: neanche la sua morte, poichè non avete assaporato la vita. Siete stati granitici, falsi illusionisti…  Sapete cosa ha combinato OnePlusOne  in questo ultimo mese ? Ha proseguito, come vi ho accennato, il suo lavoro. Questa volta ha ascoltato più del solito, si è interrogato. VI HA SPIATO, ed ATTENDE CHE QUALCUNO SPII. Tra pochissimi giorni nel nuovissimo sito di MeddleTv, sarò nuovamente accolto e questa volta potrete inviarmi materiale, lavorare insieme, spiare chi ci spia..

A proposito qualcuno lo ha già fatto.. Non i signori ritratti quì sopra (foto a DESTRA), ma quelli del Detour. Gira voce che qualcosa venga proiettato lì. Non sò nulla e non ci sarò.. Qualcuno ha raccolto il mio messaggio… 

                                                                                                        OnePlusOne

OnePlusOne: Dedica a Giuliano

Roma, lunedì 13 ottobre 2008

Scendendo da un autobus insieme ad un vecchio e caro amico

Ho da poco bevuto due bicchieri di rosso insieme a Giuliano, un amico di strada che vive le giornate percorrendola ed abita in un quartiere periferico dove in molte occasioni mi rifugio. Proprio lì, in un mondo con le piaghe costantemente aperte, abbandonato e ferito dalle istituzioni, dai preti, dai servizi sociali. In questo sperduto mondo pochi mesi fa gli abitanti hanno visto l’uomo nero scendere dal cielo. In piena campagna elettorale per eleggere il sindaco a Roma sua maestà, dal basso del suo populismo, è intervenuto per raccattare voti ricambiando con biglietti di carta. Già, tutto questo si è avverato durante una grigia mattinata nelle strade di questo quartiere popolare, animato da migliaia di gente negli anni trasformati in fantasmi . Sua maestà era in mezzo a loro con il sorriso suadente pronto ad inviare una scorta di ragazzi e ragazze ben curati per donare piccole offerte ai fantasmi:

“Cosa fai nella vita, sei disoccupato ? Sua maestà ti regala 50€ affinché tu possa spenderli bene e divertirti..”

Cosa fai nella vita, lavori? Bene, sua maestà regala 20€, così questa sera potrai mangiare una pizza insieme alla tua ragazza..” Continua a leggere

NO GELMINI DAY

“Non Rubateci il Futuro” Coordinamento genitori-insegnanti
126° Circolo didattico, Iqbal Masih, via Ferraironi, 38 (Municipio VI) Roma

Contro la Riforma della scuola della Ministra Mariastella Gelmini

COMUNICATO STAMPA

PRENDIAMO LA PAROLA!

Giovedì 2 ottobre, in tutte le scuole, è “NO-Gelmini-Day”

“LA NOTTE BIANCA”

PORTE APERTE DI SERA A SCUOLA

DALLE ORE 17,30 IN POI

PRESSO LA SCUOLA “G.B. BASILE”

IN VIA MEROPE, 24 ROMA (TORRE ANGELA)

PROGRAMMA IN ALLEGATO

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Lettera aperta al Ministro Gelmini

Roma, 23 settembre 2008

Gentile Ministro,

sono la Dirigente scolastica di una Scuola Primaria di Roma, la “Iqbal Masih”, ormai vicina all’età della pensione.

Assisto con vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno.

Questa scuola Elementare riformata noi “anziani” maestri l’abbiamo costruita giorno per giorno.

Partivamo, è vero, da una scuola che già funzionava con buoni risultati, ma che si trovava a far fronte, per prima fra tutti gli ordini, a nuove sfide e problemi : l’inserimento dei disabili, l’integrazione in tempi brevi di massicce quote di alunni immigrati, la progressiva crisi delle famiglie e dei contesti sociali, l’emergere di nuove forme di povertà e marginalità.

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