Anomalie elettorali parte 2….

Purtroppo devo notificare il post precedente riguardo alle schede nulle o bianche: perseverando nella ricerca di notizie, quasi vana, ho deciso di provare a calcolare i voti in base ai dati emessi dal ministero degli interni. Avendo avuto conferma delle mie difficoltà in matematica e nei calcoli di precisione, ho deciso di riportare in basso i dati calcolati anche dal blog di Beppe Grillo:

Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.

Quindi le mie previsioni erano sbagliate, pensavo che tra schede nulle, bianche ed astenuti si arrivasse all’8%, invece i dati chiariscono questo dato importantissimo del 20%.

Parlare con i dati devo ammettere che è veramente triste, perchè è ciò che fanno i politici da anni sui media. Oramai sembra che le persone facciano affidamento solo su percentuali astratte e relative non tenendo in considerazione il quotidiano…

Rincaro la dose di malcontento ribadendo che ad oggi nessun telegiornale ha parlato di tale questione, ne ha messo in discussione seriamente il sistema elettorale.

Andrea Valentino

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Anomalie elettorali: che fine hanno fatto i “brogli”?

Le scorse elezioni terminarono tra urla e sospetti su supposti brogli elettorali nati dallo spostamento delle schede bianche o nulle a favore di una corrente elettorale, sospetti ritenuti successivamente infondati.

Le elezioni del 13 e 14 Aprile hanno segnato una nuova tendenza alla faccia di chi diceva nei giorni precedenti che le schede per votare fossero irregolari. Dai dati presenti sul sito del Ministero degli Interni, sembra che non esistano schede elettorali bianche o nulle, ciò significa che gli italiani hanno imparato improvvisamente a votare su schede che apparivano complesse, e, dato più importante, nessun elettore ha annullato la scheda per protesta…

Questo è quello che viene fuori dall’immediato dopo elezioni: nessun giornale o telegiornale ha accennato a questa faccenda, eppure i presupposti di un alto numero di schede nulle ci sono tutti, se teniamo già in considerazione l’alto astensionismo alle urne registrato in molte Regioni.

Sottolineo che questa mancanza di dati sulla questione da parte dei grandi media risulta un fattore molto grave e da tenere in seria considerazione; pensando che dopo le elezioni precedenti le schede nulle o bianche risultarono in qualche modo decisive, anche se allora il loro numero non era elevatissimo, come suppongo lo siano state in questa tornata elettorale. Dai vari dati ricercati posso ipotizzare una percentuale vicina al 4% di schede annullate o bianche tra Camera e Senato, cioè più dei voti che ha portato a casa la Sinistra l’Arcobaleno

Andrea Valentino

Ed ora… rivoluzione! Tiriamo fuori… le armi!

Il mio caro prof. di biologia del liceo mi ha appena inoltrato questa lettera\poesia scritta da Don Giorgio De Capitani. La metto a disposizione di tutti perchè mi sembra importante in questo momento

Sì, ora bisogna partire a fare la rivoluzione.
Tiriamo fuori le armi…
le armi delle nostre convinzioni migliori,
le armi delle nostre scelte radicali,
le armi della nostra ostinazione
per un mondo fondato sulla giustizia per tutti!
Partiamo: facciamo la rivoluzione.

Partiamo dai ragazzi ed educhiamoli al meglio,
togliendoli dagli artigli di un falso benessere,
dalla bastarda cultura dell’avere dell’Idiota,
dalle ideologie di merda della Lega.

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Lo sapete chi ha vinto le elezioni?

“Ma vi pare che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando lui piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non ha ancora trovato la combinazione della cassaforte. Ogni tanto io a questo Berluscosa gli afferro il polso:pum, fermo lì!, perchè sta per mettere le mani sulla cassaforte. Ci prova in continuazione: la Rai, la magistratura, il condono per i suoi amici palazzinari, le pensioni…Altolà, dove vuoi andare Berluscosa?”. Umberto Bossi (8 Agosto 1994) tratto dal libro Se li conosci li eviti di Peter Gomez e Marco Travaglio.

Il Senatùr da domani potrà di nuovo controllare il polso del Cavaliere e saranno dolori sia per Berluscosa che per gli italiani…

Faccio anche una previsione: nei prossimi 2 anni se non scoppierà la rivoluzione si risolverà almeno il problema della sovrappopolazione: i giovani italiani scapperanno all’estero in massa…bye bye ITALIA

Andrea Valentino

Ho una proposta seria per comprare l’Alitalia

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Noi di meddleTv quest’anno ci candidiamo alle politiche. Il nostro obiettivo è raggiungere i cuori della gente. Con Pippo Presidente si può! Il nostro candidato non ha bisogno nè di presentazioni nè di un programma. Non prometterà l’impossibile ma vi descriverà politiche concrete e di veloce attuazione.

Di seguito i punti fondamentali del futuro Governo Pippo:

  1. Grazie ad una cordata fatta da impreditori caseari, soprattutto venditori di mozzarella, acquisteremo l’Alitalia affinchè il prodotto Campano arrivi fresco sulle tavole dei Vietnamiti, Cinesi ed Australiani da sempre grossi consumatori dei mozzarella di bufala
  2. Controlli fiscali a tappeto verso i giovani lavoratori e gli anziani che non superano i 516 euro di pensioni.
  3. Il Presidente Pippo abolirà l’ICI e e l’IVA: infatti le due vecchie tasse saranno ora soprannominate CIP e CIOP.
  4. Abolizione dello scalone a favore dell’obbligo dell’installazione della scala mobile
  5. Il Presidente Pippo costruirà oltre al ponte sullo stretto anche il ponte che unirà finalmente la Sardegna a Civitavecchia, in 3 anni è previsto un ulteriore infrastruttura che collegherà la Sardegna alla Corsica (accordo già siglato tra il Presidente Pippo e Carla Bruni) Continua a leggere

La nuova cura per il buonumore:più programmi per tutti

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Gli esami non finiscono mai…Così recitava alla fine della sua carriera teatrale il grande Eduardo. Il grande attore\autore napoletano sosteneva che ogni uomo lascia ai posteri una sua traccia su cui costruire l’esperienza delle generazioni future: questa è secondo Eduardo la tradizione. In una fredda serata in cui il termometro è sceso di 10° rispetto al solito pensavo proprio a questo e mi sono posto questa domanda: nella società odierna esiste uomo in grado di lasciare una traccia per le generazioni future? La riflessione è partita dalla giornata di lavoro appena conclusasi. Nei giorni scorsi, io ed il fido compagno di mille avventure Alessandro, siamo stati alla presentazione di una delle tante liste civiche che correranno in vista delle prossime elezioni. Nella sala c’era ottimismo e grande sicurezza (forse per una vittoria già pregustata?). Tutti esponevano i loro programmi, belli efficienti e di grande valore civile. Tutti applaudivano ascoltando attentamente i vari candidati: c’è chi aiuterà le minoranze, chi aiuterà la cultura, chi le persone malate o invalide, chi difenderà i commercianti, insomma belle speranze e tante parole. In sala il buonumore dilagava e gli applausi scrosciavano: dalla testa delle persone oggi pomeriggio era stata cancellata l’idea del dubbio.

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