Corsivi sul cinema: Stan Laurel & Oliver Hardy

testimonianze: tristi, soli e alla fine

Tratto da film tv, articolo scritto da Gianni Amelio

Gli spettatori di oggi li vedono ogni tanto in televisione, di mattina, deturpati dal colore postumo appiccicato, ma non fanno più che ridere come una volta.

Se da noi li ripropongono tanto spesso è perchè nei loro film d’annata c’è la voce di un doppiatore che da solo è uno spattacolo. Alberto Sordi da giovene diede la voce italiana al più grosso dei due e inventò quell’italiano anglofono macccheronico che tanto contribuì alla sua popolarità: per dire “arrivevederci” si diceva, agitando la mano , “olive dolci”.

Faccio fatica a ricordare i titoli dei film di Stan Laurel e Oliver Hardy (cioè Stanlio & Olio) e non parliamo dei nomi dei registi. Non è un fatto di date, non è solo perchè quando essi erano al lapice io non esistevo. La febbre dell’oro c’era vent’anni c’era vent’anni prima che io nascessi, eppure io la so a memoria. La ragione è un’altra, Chaplin ha avuto da sempre lo status di artista, Gliel’hanno dato critici e spettatori dal primo rullo delle sue comiche. Stanlio & Olio no. Loro hanno divertito la gente “a prescindere”, erano i giullari dei poveri, i manovali della gag usa e getta. Almeno fino alla morte di Hardy non erano mai passati a serie A. Poi, come succede, sono arrivate le consacrazioni tardive (ne ha beneficiato solo il magrolino) che valgono zero se non si crede al paradiso.

Laurel e Hardy sono stati, se non sbaglio, la prima coppia del muto, e quando uno dei due è venuto a mancare, l’altro è morto insieme a lui. Nel romanzo, Triste solitario y final si racconta di come Stanlio, disoccupato, dimenticato dopo la morte del suo compagno, incarichi Philip Marlowe ( “quaranta giorni più spese” ) di capire come mai il mondo del cinema l’abbia messo da parte. Poi per colmo di sventura anche Stanlio muore e lascia l’eccentrico investigatore di Chandler il compito scoprire il mistero che non c’è. La brillante idea di Osvaldo Soriano (l’autore del libro) fu di condurre il gioco in prima persona e di fare coppia col detective mescolando i vivi e i morti, le creature in carne e ossa e quelle vive a furor di popolo, come i divi dello schermo e della pagina. Così nel libro Marlowe e Soriano diventano una coppia nella coppia, si muovono come Stanlio & Olio nella Hollywood moderna, ricreando le comiche disavventure dei due attori- il grasso ingombrante e pasticcione e il magro rinsecchito dallo schifo della vita – volendoci strappare a risata ma in realtà con esiti angosciosi.

Il che non risponde alla domanda che tante volte mi sono posto: perchè Stanlio e Olio non mi hanno mai divertito ? Perchè da piccolo, anche sapendo che si trattava di un film, stavo in ansia per l’uno o per l’altro e non vedevo l’ora che trovassero un pò di pace ? Stanlio specialmente mi ha fetto sempre pena. Vessato dall’arroganza del partner, sembrava aver capito che c’era poco da stare allegri”.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: