Raccolta differenziata in Campania – Emergenza Creata

La gente vuol vivere!!!In Campania ci sono persone che cercano di reagire all’emergenza. Vi proponiamo un video preparato dopo due iniziative di Legambiente ad Afragola, provincia a nord di Napoli, tra le più martoriate dal problema rifiuti. Il 5 Gennaio 2008 nella totale emergenza il “coraggioso” gruppo di ragazzi della provincia campana ha messo in piedi uno stand  per raccogliere  elettrodomestici  fuori uso, grazie all’ausilio della Coop. San Marco, che smaltisce questo genere di rifiuti. La giornata ha avuto un ottimo successo, i cittadini sono accorsi numerosi. E’ emersa una grande voglia di legalità e senso di civiltà, che sinceramente non ci aspettavamo. Approfitto di questo spazio per denunciare un comportamento “strano” delle istituzioni campane: a molte società private di smaltimento rifiuti differenziati (carta, plastica, vetro) è stato imposto di non accettare materiale da parte dei singoli cittadini, o di farli passare attraverso un assurdo iter burocratico che da la possibilità solo a grossi enti di poter differenziare i rifiuti. Ricordando che da sempre la gente comune poteva addirittura vendere carta, plastica, alluminio alle ditte di riciclaggio. In questo momento in Campania le istituzioni preferiscono far  buttare sulle strade i rifiuti anzichè farli riciclare. Perchè? Posso anche azzardare una risposta:  in questo modo  si CREA appositamente l’emergenza  e si fa in modo da far aumentare i costi per la rimozione  dalle strade di rifiuti, che, magari, vengono poi spesso stoccati senza nessun controllo, o peggio incendiati, tutti “servizi” pagati a peso d’oro a ditte magari di proprietà di organizzazioni criminali o prestanomi delle stesse.

Buona Visione

Andrea Valentino

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Una Risposta

  1. il problema di fondo è l’ignoranza della gente! stamattina, alla manifestazione organizzata delle scuole afragolesi, i ragazzi (da sottolineare, delle scuole superiori, e quindi composti in parte da maggiorenni…) manifestavano x la chiusura della scuola e nn x quello skifo ke ci circondava ad ogni angolo delle strade: a’ munnezza!
    allora mi kiedo: se siamo noi giovani, il futuro della città, a nn prende coscienza della gravità della situazione cm poxiamo denunciarla al tempo stexo?!?!
    mi auguro ke al nostro ritorno tra i banki i professori nn saranno intenti solo a ‘finire il programma’, ma si inizierà una campagna di sensibilizzazione, o meglio di informazione x gli studenti…

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