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	<title>Commenti per meddle TV</title>
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	<description>scrivo video espando (e spendo poco)</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2009 06:06:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Lettera aperta al Ministro Gelmini di una mamma preoccupata</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2008/09/24/lettera-aperta-al-ministro-gelmini/#comment-162</link>
		<dc:creator>una mamma preoccupata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 06:06:07 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Ministro,



Sono il genitore di un alunno che frequenta il Liceo Scientifico “A. Einstein” di Rimini, faccio presente che nella suddetta scuola vi sono degli alunni che il prossimo anno scolastico cambieranno Istituto a causa di una insegnante (nota a tutti) che fa terrorismo psicologico e demotiva i ragazzi. Un insegnante non dovrebbe sapere qual&#039;è il giusto approccio con degli adolescenti che già di per se sono in un&#039;età molto delicata? Mi chiedo come mai in tutta la Pubblica Amministrazione è stata inserita la customer satisfaction tranne che nella scuola. Perchè non viene data la possibilità agli alunni ed ai genitori stessi di poter esprimere un proprio parere al riguardo, circa l&#039;obiettivo raggiunto a fine anno da parte degli insegnanti? Mi sembra di capire che in questo caso specifico, l&#039;unico obiettivo che ha raggiunto questa insegnante è stato quello di costringere dei ragazzi a cambiare scuola. E se accadesse la stessa cosa in tutta la Pubblica Amministrazione? Cosa ne sarebbe del nosto Bel Paese? Forse dimentichiamo che gli alunni di oggi sono il nostro futuro? Gli insegnanti non  dovrebbero avere gli strumenti necessari per  potersi relazionare con una scolaresca al di la dello studio nozionistico? Perchè ci lamentiamo allora dei ragazzi che fanno bullismo, che allagano le scuole, che maltrattano i compagni con problemi ecc. ecc., perchè diamo sempre la colpa alle famiglie? Dimentichiamo forse che i nosti figli trascorrono molte ore della loro giornata a scuola, e che la scuola dovrebbe di pari parsso con la  famiglia formare questi ragazzi? Perchè un genitore deve subire tutto questo e non poter fare nulla per paura di ritorsioni nei confronti del proprio figlio?
	Con la speranza che questa mia, non venga considerata solo come lo sfogo isolato di una mamma, ma che sia lo sprono per un atteggiamento diverso da parte del Ministero per la tutela dei nostri ragazzi.
	

Distinti saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Ministro,</p>
<p>Sono il genitore di un alunno che frequenta il Liceo Scientifico “A. Einstein” di Rimini, faccio presente che nella suddetta scuola vi sono degli alunni che il prossimo anno scolastico cambieranno Istituto a causa di una insegnante (nota a tutti) che fa terrorismo psicologico e demotiva i ragazzi. Un insegnante non dovrebbe sapere qual&#8217;è il giusto approccio con degli adolescenti che già di per se sono in un&#8217;età molto delicata? Mi chiedo come mai in tutta la Pubblica Amministrazione è stata inserita la customer satisfaction tranne che nella scuola. Perchè non viene data la possibilità agli alunni ed ai genitori stessi di poter esprimere un proprio parere al riguardo, circa l&#8217;obiettivo raggiunto a fine anno da parte degli insegnanti? Mi sembra di capire che in questo caso specifico, l&#8217;unico obiettivo che ha raggiunto questa insegnante è stato quello di costringere dei ragazzi a cambiare scuola. E se accadesse la stessa cosa in tutta la Pubblica Amministrazione? Cosa ne sarebbe del nosto Bel Paese? Forse dimentichiamo che gli alunni di oggi sono il nostro futuro? Gli insegnanti non  dovrebbero avere gli strumenti necessari per  potersi relazionare con una scolaresca al di la dello studio nozionistico? Perchè ci lamentiamo allora dei ragazzi che fanno bullismo, che allagano le scuole, che maltrattano i compagni con problemi ecc. ecc., perchè diamo sempre la colpa alle famiglie? Dimentichiamo forse che i nosti figli trascorrono molte ore della loro giornata a scuola, e che la scuola dovrebbe di pari parsso con la  famiglia formare questi ragazzi? Perchè un genitore deve subire tutto questo e non poter fare nulla per paura di ritorsioni nei confronti del proprio figlio?<br />
	Con la speranza che questa mia, non venga considerata solo come lo sfogo isolato di una mamma, ma che sia lo sprono per un atteggiamento diverso da parte del Ministero per la tutela dei nostri ragazzi.</p>
<p>Distinti saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I soliti ignavi di marcella</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2008/06/13/i-soliti-ignavi/#comment-161</link>
		<dc:creator>marcella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 16:59:47 +0000</pubDate>
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		<description>mi potresti dire di chi è questo quadro con gli attaccapanni al posto delle persone? Quando è stato fatto? Lo vorrei citare nelle fonti perché l&#039;ho trovato utile per un mio progetto video. Grazie, marcella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi potresti dire di chi è questo quadro con gli attaccapanni al posto delle persone? Quando è stato fatto? Lo vorrei citare nelle fonti perché l&#8217;ho trovato utile per un mio progetto video. Grazie, marcella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su OnePlusOne: Io ce l&#8217;ho Duro !!ragioni, sentimenti e (de)pressioni di Mike</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2009/02/17/oneplusone-la-ragione-dellio-ce-lho-duro/#comment-160</link>
		<dc:creator>Mike</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 15:30:17 +0000</pubDate>
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		<description>Just passing by.Btw, your website have great content!

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Making Money &lt;a href=&quot;http://tinyurl.com/rich-quickly/1138865&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;$150 An Hour&lt;/a&gt;</description>
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<p>_________________________________<br />
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]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su OnePlusOne: Io ce l&#8217;ho Duro !!ragioni, sentimenti e (de)pressioni di meddletv</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2009/02/17/oneplusone-la-ragione-dellio-ce-lho-duro/#comment-159</link>
		<dc:creator>meddletv</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 13:59:55 +0000</pubDate>
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		<description>Eltivokram, aspetto il tuo materiale. OnePlusOne sono io, sei tu, siamo tutti o nessuno. Potrei essere uno sbirro come un giornalaio. Tu potresti essere un precario, oppure un dirigente..Tutto può svilupparsi. NESSUNA INCERTEZZA OnePlusOne  
PrimaCheLaMareaCresca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eltivokram, aspetto il tuo materiale. OnePlusOne sono io, sei tu, siamo tutti o nessuno. Potrei essere uno sbirro come un giornalaio. Tu potresti essere un precario, oppure un dirigente..Tutto può svilupparsi. NESSUNA INCERTEZZA OnePlusOne<br />
PrimaCheLaMareaCresca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su OnePlusOne: Io ce l&#8217;ho Duro !!ragioni, sentimenti e (de)pressioni di elativokram</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2009/02/17/oneplusone-la-ragione-dellio-ce-lho-duro/#comment-158</link>
		<dc:creator>elativokram</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 08:18:20 +0000</pubDate>
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		<description>daje oneplusone.. primachelameracrescaproviamo dobbiamo svegliarci.. ci stanno facendo affondare e non ce ne accorgiamo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>daje oneplusone.. primachelameracrescaproviamo dobbiamo svegliarci.. ci stanno facendo affondare e non ce ne accorgiamo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta al Ministro Gelmini di carmine rizzo</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2008/09/24/lettera-aperta-al-ministro-gelmini/#comment-153</link>
		<dc:creator>carmine rizzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 23:21:23 +0000</pubDate>
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		<description>MINISTRO GELMINI,  QUELL’ESPRESSIONE  NON VA ………E NON SOLO

Alla cortese attenzione dell&#039;onorevole Mariastella Gelmini 
                                                                                    e p.c. Presidente CNUDD Prof. Paolo Valerio  


Oggetto: osservazioni sull’espressione “studenti diversamente abili” utilizzata nel decreto per i criteri ripartizione stanziamento per interventi studenti diversamente abili anno 2008
Illustrissimo Sig. Ministro,
sono un operatore che lavora da anni nel campo della disabilità e in particolare nei Servizi universitari di supporto agli studenti universitari con disabilità. 
Le scrivo sollecitato dalla lettura del  Decreto Ministeriale 28 agosto 2008 prot. n. 159/2008, da Lei firmato, in cui campeggia l’espressione “studenti diversamente abili”, sulla quale vorrei proporLe alcune brevi considerazioni. 
Mi permetta di partire da una frase illuminante di Giuseppe Pontiggia apposta come dedica a un suo bel libro: «A tutte le persone disabili che lottano, non per diventare uguali agli altri, ma se stessi». Tale dedica ci interpella tutti, nessuno escluso.
In  nessun ambito della vita le parole sono chiacchiere, tantomeno nell’ambito del sistema formativo formale (quello di Sua competenza come Ministro): nella correzione dei temi contano perfino gli accenti e gli apostrofi,  si immagini quindi il peso specifico delle parole! La mia non vuole essere una mera disputa lessicografica o semantica, nell’uso di certi termini sono in ballo questioni più profonde, che concernono il rispetto vero delle persone, delle loro storie di vita e della loro condizione esistenziale. 
L’espressione “studenti diversamente abili” è sempre più diffusa nel mondo dell&#039;informazione e della politica, ma moltissimi fra i più competenti, preparati e appassionati operatori italiani nell&#039;area delle disabilità hanno eccepito vigorosamente su di essa. Le riporto alcuni esempi: la teologa Adriana Zarri scrive che questa «ridicola e ipocrita definizione rappresenta il colmo dell&#039;imbarbarimento e, in fondo, dimostra una mancata accettazione di uno stato di difficoltà»; Andrea Pancaldi parla di termine «carico di ambiguità»; il giornalista Franco Bomprezzi denuncia una «deriva linguistica che, nell&#039;enfatizzare le capacità di alcuni, ignora le persone con maggiori difficoltà». Carlo Giacobini, poi, descrive il “neologismo” con acuta ironia come «un ansiolitico linguistico, utile al massimo a mettere in pace la coscienza di coloro che non si sono mai fatti carico sino in fondo di questi problemi».
Personalmente ritengo che si tratti di un tentativo maldestro di &quot;sdoganare&quot; le disabilità, rimuovendo (o se si preferisce camuffando) le difficoltà reali che assillano giorno per giorno gli studenti universitari con disabilità. Invece di lottare per affermare nella prassi quotidiana il diritto all&#039;uguaglianza di opportunità, si inseguono goffamente modelli efficientisti ed estetici. Qualcuno potrebbe obiettare che l’espressione mira a valorizzare le abilità residue (quando ci sono), il che è sicuramente doveroso ma ha come indispensabile presupposto il riconoscimento leale e oggettivo delle limitazioni delle attività, non la loro rimozione attraverso operazioni di ‘cosmesi comunicativa’.
L&#039;inserimento e l&#039;inclusione sono possibili, da una parte, mediante provvedimenti amministrativi che favoriscano i progetti di vita indipendente di ciascuno (e quindi mettendo in campo investimenti); dall&#039;altra, attraverso processi culturali di accettazione lunghi e complessi, che non solo non passano attraverso la proposta di nuove e ambigue definizioni ma possono addirittura essere da esse ostacolati.
Gli studenti universitari con disabilità hanno bisogno di servizi, e non di questi biglietti da visita ingenui, e anche fuorvianti.
Infine, vale la pena ricordare che il termine diversamente abile non ha nessun rigore scientifico, né alcuna valenza sul piano legislativo ed è intraducibile in altre lingue. L&#039;Organizzazione Mondiale della Sanità, che il 22/5/2001 ha approvato la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, suggerisce di usare il termine &quot;persone disabili&quot; o &quot;persone con disabilità&quot;.Mi auguro, Sig. Ministro, che non voglia liquidare questa mia lettera come un semplice esercizio di pedanteria e puntigliosità semantica, ma intenderla come un piccolo contributo sulla strada da percorrere per la piena promozione dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità e per la creazione delle condizioni perché possano essere se stesse e non quello che noi vogliamo che siano. 
E allora, mi creda Sig. Ministro, tutti noi saremo più autenticamente noi stessi.

Napoli 19/01/2009
                                                                                                                                                                      Carmine Rizzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MINISTRO GELMINI,  QUELL’ESPRESSIONE  NON VA ………E NON SOLO</p>
<p>Alla cortese attenzione dell&#8217;onorevole Mariastella Gelmini<br />
                                                                                    e p.c. Presidente CNUDD Prof. Paolo Valerio  </p>
<p>Oggetto: osservazioni sull’espressione “studenti diversamente abili” utilizzata nel decreto per i criteri ripartizione stanziamento per interventi studenti diversamente abili anno 2008<br />
Illustrissimo Sig. Ministro,<br />
sono un operatore che lavora da anni nel campo della disabilità e in particolare nei Servizi universitari di supporto agli studenti universitari con disabilità.<br />
Le scrivo sollecitato dalla lettura del  Decreto Ministeriale 28 agosto 2008 prot. n. 159/2008, da Lei firmato, in cui campeggia l’espressione “studenti diversamente abili”, sulla quale vorrei proporLe alcune brevi considerazioni.<br />
Mi permetta di partire da una frase illuminante di Giuseppe Pontiggia apposta come dedica a un suo bel libro: «A tutte le persone disabili che lottano, non per diventare uguali agli altri, ma se stessi». Tale dedica ci interpella tutti, nessuno escluso.<br />
In  nessun ambito della vita le parole sono chiacchiere, tantomeno nell’ambito del sistema formativo formale (quello di Sua competenza come Ministro): nella correzione dei temi contano perfino gli accenti e gli apostrofi,  si immagini quindi il peso specifico delle parole! La mia non vuole essere una mera disputa lessicografica o semantica, nell’uso di certi termini sono in ballo questioni più profonde, che concernono il rispetto vero delle persone, delle loro storie di vita e della loro condizione esistenziale.<br />
L’espressione “studenti diversamente abili” è sempre più diffusa nel mondo dell&#8217;informazione e della politica, ma moltissimi fra i più competenti, preparati e appassionati operatori italiani nell&#8217;area delle disabilità hanno eccepito vigorosamente su di essa. Le riporto alcuni esempi: la teologa Adriana Zarri scrive che questa «ridicola e ipocrita definizione rappresenta il colmo dell&#8217;imbarbarimento e, in fondo, dimostra una mancata accettazione di uno stato di difficoltà»; Andrea Pancaldi parla di termine «carico di ambiguità»; il giornalista Franco Bomprezzi denuncia una «deriva linguistica che, nell&#8217;enfatizzare le capacità di alcuni, ignora le persone con maggiori difficoltà». Carlo Giacobini, poi, descrive il “neologismo” con acuta ironia come «un ansiolitico linguistico, utile al massimo a mettere in pace la coscienza di coloro che non si sono mai fatti carico sino in fondo di questi problemi».<br />
Personalmente ritengo che si tratti di un tentativo maldestro di &#8220;sdoganare&#8221; le disabilità, rimuovendo (o se si preferisce camuffando) le difficoltà reali che assillano giorno per giorno gli studenti universitari con disabilità. Invece di lottare per affermare nella prassi quotidiana il diritto all&#8217;uguaglianza di opportunità, si inseguono goffamente modelli efficientisti ed estetici. Qualcuno potrebbe obiettare che l’espressione mira a valorizzare le abilità residue (quando ci sono), il che è sicuramente doveroso ma ha come indispensabile presupposto il riconoscimento leale e oggettivo delle limitazioni delle attività, non la loro rimozione attraverso operazioni di ‘cosmesi comunicativa’.<br />
L&#8217;inserimento e l&#8217;inclusione sono possibili, da una parte, mediante provvedimenti amministrativi che favoriscano i progetti di vita indipendente di ciascuno (e quindi mettendo in campo investimenti); dall&#8217;altra, attraverso processi culturali di accettazione lunghi e complessi, che non solo non passano attraverso la proposta di nuove e ambigue definizioni ma possono addirittura essere da esse ostacolati.<br />
Gli studenti universitari con disabilità hanno bisogno di servizi, e non di questi biglietti da visita ingenui, e anche fuorvianti.<br />
Infine, vale la pena ricordare che il termine diversamente abile non ha nessun rigore scientifico, né alcuna valenza sul piano legislativo ed è intraducibile in altre lingue. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, che il 22/5/2001 ha approvato la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, suggerisce di usare il termine &#8220;persone disabili&#8221; o &#8220;persone con disabilità&#8221;.Mi auguro, Sig. Ministro, che non voglia liquidare questa mia lettera come un semplice esercizio di pedanteria e puntigliosità semantica, ma intenderla come un piccolo contributo sulla strada da percorrere per la piena promozione dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità e per la creazione delle condizioni perché possano essere se stesse e non quello che noi vogliamo che siano.<br />
E allora, mi creda Sig. Ministro, tutti noi saremo più autenticamente noi stessi.</p>
<p>Napoli 19/01/2009<br />
                                                                                                                                                                      Carmine Rizzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il posto delle fragole &#8211; H2 odio di giuseppe</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2008/05/04/il-posto-delle-fragole-h2-odio/#comment-152</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 11:37:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://meddletv.wordpress.com/?p=513#comment-152</guid>
		<description>non sono d&#039;accordo.. è un film assolutamente privo di sceneggiatura e molto banale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono d&#8217;accordo.. è un film assolutamente privo di sceneggiatura e molto banale!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &gt;&gt; Echoes n° 0 &lt;&lt; Il rebetico di &#62;&#62; Echoes n° 0 &#60;&#60; - Il rebetico Video</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2009/01/02/echoes-n%c2%b0-0-il-rebetico/#comment-150</link>
		<dc:creator>&#62;&#62; Echoes n° 0 &#60;&#60; - Il rebetico Video</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 16:02:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://meddletv.wordpress.com/?p=1650#comment-150</guid>
		<description>[...] first collected   Added 02 Jan 09 from meddletv.wordpress.com   Flag as inappropriate or [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] first collected   Added 02 Jan 09 from meddletv.wordpress.com   Flag as inappropriate or [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su OnePlusOne &#8220;Continuate a recitare la preghiera della serenità, interconnessi a un Dio virtuale&#8221; di meddletv</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2008/09/12/oneplusone-continuate-a-recitare-la-preghiera-della-serenita-interconnessi-a-un-dio-virtuale/#comment-149</link>
		<dc:creator>meddletv</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 17:23:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://meddletv.wordpress.com/?p=1085#comment-149</guid>
		<description>ma lontananza fra uomo e uomo o lontananza fra uomo e dio ?
                                  Apritevi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma lontananza fra uomo e uomo o lontananza fra uomo e dio ?<br />
                                  Apritevi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su OnePlusOne &#8220;Continuate a recitare la preghiera della serenità, interconnessi a un Dio virtuale&#8221; di pietro</title>
		<link>http://meddletv.wordpress.com/2008/09/12/oneplusone-continuate-a-recitare-la-preghiera-della-serenita-interconnessi-a-un-dio-virtuale/#comment-148</link>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 07:19:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://meddletv.wordpress.com/?p=1085#comment-148</guid>
		<description>pregate davanti a Dio invece di beffeggiarlo, con questi video che incitano lontananza fra gli uomini..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pregate davanti a Dio invece di beffeggiarlo, con questi video che incitano lontananza fra gli uomini..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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