Il posto delle fragole: Cane di paglia (1971)


A cura di Alessandro Dionisi
Nella campagna londinese c’è apparentemente una calma massacrante. Sembra tutto perfetto: una locanda che ospita i residenti del posto, un parco giochi dove i bambini possono sbizzarrirsi,contadini, carpentieri impegnati tutto il giorno a lavorare, un reverendo che parla ed amministra la sua comunità e un maggiore intento a tenerne la sicurezza. E’ il luogo ideale per l’americano David (Dustin Hoffman) che potrà così approfondire le ricerche matematiche, visto che gli è stata assegnata una borsa di studio con la quale deve portare a termine un lavoro. Egli vive isolato dal paese con la compagna Amy (Susan George)per una maggiore tranquillità. Quest’ultima conosce già Charley Wanner, un giovane e robusto carpentiere che, in compagnia dei suoi tre compagni, dovrà riparare il tetto del garage della coppia e ripulire la zona dai topi di cui s’occupa lo specialista e frenetico Cris.

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Ciò che non si vede non c’è!!!voilà e cos’ sparì l’immondizia da Napoli

Essere paraculi in Italia funziona e porta voti! Bisogna solamente avere la faccia tosta di presentarsi nel luogo in cui si stanno compiendo scempi, che pagheremo con gli interessi tra qualche anno, e propagandare la merda per oro.

Studio Aperto, il tg di Italia 1, già da qualche giorno stava preparando la notizia con servizi abberranti e stucchevoli: paragoni del prima e dopo nelle via di Napoli… Secondo il tg il miracolo Berlusconiano si è concretizzato, senza addirittura aprire la discarica di Chiaiano e senza aprire al momento inceneritori…

Ma come è stato possibile??? Un qualsiasi giornalista serio avrebbe indagato in tal senso e solo dopo essersi accertato del miracolo del Governo avrebbe spiattellato ai quattro venti la lieta notizia. I napoletani in gran parte stanno respirando un pò di più, questo è vero, ma cosa è veramente successo?

Forse hanno riaperto quelle discariche come Taverna del Re, Ferrandelle e Maruzzella che già da tempo erano sature? Hanno forse aperto altri siti non proprio a norma in prossimità di queste zone? Stanno forse “ammassando” in maniera abnorme l’immondizia in posti non idonei? Qualche comune ha creato siti di stoccaggio provvisori che rischiano di diventare permanenti?

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Corsivi sul cinema: Je Vous Salue, Marie (Jean-Luc-Godard)

A cura di Alessandro Dionisi

Articolo tratto dalla rivista Cinema Nuovo, anno 34, numero 2, aprile 1985

Je Vuos Salue, Marie, l’ultimo film di Godard che affronta in chiave moderna il tema dell’Immacolata Concezione, ha sucitato in Francia reazioni violente di un’intransigenza cattolica degna della migliore Controriforma. Maria, figlia di un garagista e giocatrice di pallacanestro, è innamorata di Giuseppe, autista di taxi. Vicino a una stazione di servizio passa Gabriele, un giovane dai modi bruschi, e Maria rimane incinta senza che nessuno l’abbia toccata. Leggi tutto »

Il posto delle fragole: Prima della Rivoluzione (1963)

Sono una pietra, non cambierò mai. Ho la febbre: la nostalgia del presente, ma il mio futuro da borghese è nel mio passato da borghese. Così, per me, l’ideologia è stata una vacanza. Credevo di vivere gli anni della rivoluzione, invece vivevo gli anni prima della rivoluzione, perché è sempre prima della rivoluzione che si è sempre come me..

A cura di Alessandro Dionisi

Con queste parole Fabrizio chiarisce il suo pensiero nel pronunciarsi verso la politica e il desiderio di rivoluzione insito, invece, dentro molti cuori, passioni della corrente pre-sessantottina. Soprattutto in quello dell’ amico Cesare, un giovane professore, sua guida spirituale e moderatore nelle successive controversie riguardo il concetto di ideali, di stato e di amore..

Fabrizio cresce negli anni in cui l’Italia esce dal dramma della Seconda Guerra Mondiale, in una città ricca quale Parma, punto nevralgico e snodo commerciale e di ricchezza nell’Italia centro-settentrionale. Parma per il giovane è una barriera doganale, una cupola di colline in pietra e la piazza è un’ulteriore snodo rappresentato dal torrente che divide la città in due, quella dei ricchi e quella dei poveri. È la Parma degli odori, poiché un torrente non riuscirà mai a cancellare i sentimenti che fuoriescono dalla pelle delle persone. È, per Fabrizio, la sua città, una grande muraglia. Si può soffrire questa celata e controversa realtà , ma si può anche stare al gioco delle regole, ovvero accettando la borghese fede cristiana nel segno della resa. Tutta quella fede cristiana in cui il peccato non è nient’altro che reato; la fede cristiana nata per dare certezza quotidiana, paura ed aridità. E nella fede cristiana la chiesa, vista negli occhi di Fabrizio, è lo spietato cuore dello stato.

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“Le poesie sono di chi se le beve” - Dome Bulfaro


di Fabio Orecchini

e meddleTv

[via Omero.it]

Dome Bulfaro ha interpretato la mia richiesta di luogo, di scelta di luogo della poesia come una vera e propria necessità del corpo, come un’urgenza del corpo nella parola.
Della parola-corpo. Necessità di interrogare la carne e i suoi sensi, l’esperienza che il corpo racchiude, sottende, l’esperienza delle ossa, sulla scia di un lungo cammino del pensiero
che dalla filosofia classica greca giunge a Bergson e che comprende Eliot come Heidegger.

Dome Bulfaro pratica una ferita, che immagino nel taglio di un bisturi, un fendente, “io non so nulla di poesia ascolto il polso con l’orecchio / e trascrivo sulla carta ciò
che ogni rivolo mi detta”
; si tratta di un dissezionamento consapevole, una riscoperta, una fessura da cui affiora un ricordo, comune a tutto il genere umano, un sentire
che il poeta chiama canto universale; Bernard Noel negli Estratti del corpo scriveva nel 1958 “mi ricordo / e qualcosa fa buio / per sviluppare quel momento
/ in cui il corpo trasudava pensiero / il pensiero traeva dalla sua forma il corpo”
.

Una ri-velazione. In un passo dell’intervista il poeta parla di segno, di trascrittura su di un corpo-carta, dal segno al suono: “..questo segno sulla pagina-corpo fa filtrare della luce, disegna
una composizione e questa composizione trova col tempo, attraverso il mestiere del poeta, un suo suono… fa sì che queste voci recuperate in un certo luogo del corpo risuonino tra loro e ritrovino un canto o generino un canto nuovo.”

E’ quindi il corpo la chiave che apre la stanza, ma è anche la stanza, il luogo oltre la porta. Perchè noi al corpo sempre torniamo, al nostro confine, al limite che è il nostro corpo:
è il cibo che ci nutre e l’acqua che ci disseta, la carne che tocchiamo, che amiamo e che annusiamo, il sangue, la ferita materna, il respiro-parola. Diviene nell’ottica del poeta
il punto da cui ripartire, custode immutato nei millenni della verità del linguaggio. Ed è uno scavare continuo, un’archeologia dell’essere, in cui il poeta mostra il suo desiderare, la sua carne di rivolta, dal rivolo fino a “..brevi ricordi / che non puoi dimenticare come quando nostra madre / ci insapona con le papere in una vasca di sangue / fraterno , o nel loro letto per contagiarci l’amore”.

Le poesie sono di chi se le beve, e allora cin cin Dome.

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Pacco doppio pacco e contropaccotto

(ANSA)- NAPOLI, 30 GIU - L’inceneritore piu’ grande del mondo da Brescia a Napoli: la cittadina lombarda avrebbe proposto di vendere l’intero impianto alla Campania. Lo dice Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma: ‘L’ho saputo proprio stamattina - ha spiegato in un incontro a Napoli - la proposta era di cederlo per 25 mln di euro, cioe’ meno di quanto serve per completare quello di Acerra’. Una proposta, secondo Noviello, giustificata dal fatto che ‘quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia’.

Mi rivolgo al buon senso dei lettori: può un cittadino non indignarsi nel leggere una notizia del genere battuta dall’ANSA e passata come se niente di grave fosse stato detto?

La notizia denuncia l’alto grado di inquinamento sul territorio prodotto dall’inceneritore di Brescia, ed al tempo stesso sembra un affare per la Campania che lo potrà acquistare. Probabilmente gli agricoltori e gli allevatori bresciani sono stufi di farsi avvelenare i campi e gli animali, forse la gente del posto ha capito che l’inceneritore è l’illusione del progresso nello smaltimento dei rifiuti e che la favola che il rifiuto bruciato porti vantaggi economici (alla popolazione) è stata smascherata.

Perchè farlo acquistare a Napoli? Perchè trasferire i veleni da un posto all’altro? Penso che il territorio campano è già stato mortificato e violentato abbastanza. La gente sta pagando colpe che appaiono di nessuno, e che invece hanno nomi e cognomi.

Perchè B&B (Berlusconi e Bertolaso) continuano a spingere per nuovi incenritori?? Ascoltano tanti tecnici ma sembra che gli appelli di Ganapini e Noviello (Cnr di Roma) cadano nel dimenticatoio, eppure sono massimi esperti nel settore, anzi Ganapini ricrope anche un ruolo istituzonale in Campania.

Deduco che il mercato oggi funziona così: ipotizziamo che una casa automobilistica italiana produca una macchina difettosa, invece di ritirare gli esemplari dal mercato li vende a prezzo inferiore alla vicina Francia, lo scandalo viene denunciato dai media, ma i francesi affascinati dalla bellezza estetica della macchina la comprano lo stesso…In questo caso (assurdo) i francesi dovrebbero essere considerati veramente stupidi: Sindaco Iervolino, ormai alle prossime elezioni sei destinata a perdere, fa almeno un gesto eroico!!!

Andrea Valentino

Il posto delle Fragole - Segreti Segreti (1984)


Noi italiani, siamo così stupidi, così presuntuosi, che l’dea di fallimento ci da noia sempre..

SEGRETI SEGRETI (1984)

a cura di Alessandro Dionisi

Giuseppe Bertolucci ha una qualità peculiare; saper scrivere fiabe cinematografiche rendendole naturali e vive , non sovraccariche di estetismi particolari (in questo si differenzia un poco dal fratello Bernardo) e dialoghi particolarmente artificiosi. Assieme a Bernardo Bertolucci sono i due registi italiani che meglio riescono a mettere a nudo ed evidenziare sogni, noia, vizi, utopie della classe borghese, ancor di più di Antonioni e poco meno di Bergman.. I due fratelli nella borghesia ci sono cresciuti, ci convivono e non raccontano mai il vero per il falso; non enfatizzano dialoghi o sequenze. Sono due uomini di sinistra, ma non si sono mai schierati con toni intellettuali verso le persone. Riconoscono il loro essere borghesi con pregi e difetti , senza ipocrisia, cosa che non riesce ad altri “intellettuali”. Mi piace la coerenza che li animano. E grazie alla coerenza i loro film sbocciano nel clima giusto, senza alcuna sbavatura e senza alcuna recitazione forzata.

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Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

Riporto l’invito fatto dalla rivista “MicrOmega”:

Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia

Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores D’Arcais

Meddle Music - Swing low sweet chariot

Uno splendido brano “spiritual” eseguito da Alessandro Galante

Buon ascolto e buona visione

Che freddo fa…

“Oggi piove e fa freddo”, se Berlusconi rilasciasse queste parole oggi 26 Giugno 2008, l’Italia intera crederebbe di sentire freddo o almeno avrebbe qualche dubbio sul caldo che respira…Oramai siamo arrivati alla burloneria pura: il nostro Presidente del Consiglio si permette di deridere i giudici e tutti ne sorridono, il Cavaliere ha capito come affrontare il discordo satira-censura: diventa lui il comico e deride le istituzioni che lo possono in qualche modo infastidirlo.

In una giornata d’estate, in cui i piedi bollono nelle ciabatte e la testa corre verso le spiagge, il Governo sentenzia sui PM ed intanto silenziosamente toglie qualche miliardo destinato alle infrastrutture al sud per tappare i buchi dell’abolizione ICI, intanto Lega Nord ed MPA (Movimento per l’auotomia) sono in già in crisi tra loro. Bondi si mette contro tutti i grandi produttori di cinema italiano che minacciano di non partecipare ai Festival con titoli nostrani. Insomma gli ingredienti di una giornata piovosa e burrascosa ci sono tutti, tocca a noi crederci…

Andrea Valentino